Pianificare

Eccoci al terzo passo sulla strada di un successo sostenibile nei precedenti articoli abbiamo imparato a desiderare e a visualizzare, ora dobbiamo pianificare con maggior dettaglio quelli che sono i passi necessari per raggiungere i nostri obiettivi. Senza una pianificazione accurata non riusciamo in realtà a raggiungere obiettivi ambiziosi. Avere una corretta pianificazione ci consente anche di raggiungere con minor fatica  i risultati che per noi sono più importanti.

Capita infatti molto spesso che una persona sia piena di sogni, di desideri ma ha non riesca a realizzarli perchè non riesce a trasformare i suoi sogni in una serie di azioni concrete verso una direzione specifica.

Quello che voglio fare con te ora richiede molta concentrazione per cui preparati un bel bicchiere d’acqua, per tenere sempre in temperatura il tuo cervello. Il nostro cervello è come un processore di un computer che però non possiede ventole di raffreddamento ma si mantiene a temperatura ottimale di lavoro con circuiti a liquido quindi quando devi far lavorare molto il tuo cervello tieni sempre vicino a te una bottiglia d’acqua per bere e tenere il tuo cervello nelle condizioni ottimali.

Mettiti comodo non incrociare mani o gambe e ripartiamo da dove abbiamo lasciato al termine della visualizzazione. Ritorniamo nella tua linea del tempo, fai un bel respiro profondo riempiendo sempre prima la pancia e dopo la parte alta dei polmoni inizia a lasciarti andare. Mano a mano che ti rilassi visualizza la tua linea del tempo esattamente come l’hai già visualizzata l’ultima come l’hai lasciata e se riesci migliorala anche di qualche pezzettino magari in termini di colori o in termini di materiali, di profumi o di temperatura. Se vuoi mettici un po’ di vento, mettici il sole e continuando a respirare mettiti sempre più comodo.

Inizia a concentrati e porta la mente sul primo dei tre obiettivi che hai messo sulla tua linea del tuo tempo, il primo che vuoi raggiungere il primo in ordine temporale quello che da qui a poco tempo avrai trasformato in risultato. Concentrati solo su questo obiettivo, dagli un contorno definito e mentre lo stai guardando  inizia a pensare a quanto ti piacerà  (da 0 a 10) averlo realizzato. Sapere di poter trasformare questo obiettivo in un risultato concreto. Se è un numero inferiore a 8 cambia l’obiettivo perché questo lavoro che stai facendo deve servire per realizzare risultati straordinari non mediocri, deve essere un risultato veramente eccellente non qualcosa che non è male.

Gli obiettivi sono qualcosa che tu vuoi ottenere non che devi ottenere non sono compiti che devi fare perché te l’ha detto qualcuno!

Continua a  migliorare la tua visualizzazione magari rendila più grande e lumino

  • Quali problemi ho dovuto risolvere, per poter conseguire questo risultato?
  • Come li ho risolti?
  • Chi mi ha aiutato?
  • Quali sono le principali azioni che ho dovuto svolgere?
  • Che tipo di persona devo diventare per poter raggiungere questo risultato?
  • Che cosa devo imparare, migliorare o cambiare?
  • Quali competenze e capacità devo sviluppare?
  • Chi altri ne beneficerà oltre a me?
  • In che modo ne beneficeranno?

Se hai risposto con precisione alle domande hai un percorso che ti dà innanzitutto i contorni di quello che ti serve sapere e conoscere per poter realizzare il tuo obiettivo, andando avanti nei prossimi articoli andrai ancora più in dettaglio per pianificarlo in modo ancora più puntuale.

Ora devi dargli una definizione più precisa, un testo scritto per cui prendi sempre carta e penna e inizio a scrivere proprio la definizione di questo obiettivo. Abbiamo già detto che il cervello è il nostro servo meccanismo che ci porta li dove lo indirizziamo e ora dobbiamo declinare in una frase che definisca ciò che vogliamo raggiungere che sia per il nostro cervello come le coordinate GPS per un navigatore satellitare.

Questa frase deve essere costituita e strutturata in modo memorabile e per farlo deve seguire alcune semplici regole

  • Deve essere scritta in modo positivo.

Se dico al mio cervello non voglio più fumare il cervello non riesce ad elaborare il concetto se non trasformandolo in positivo, per il cervello il vuoto non esiste,

Scrivi una prima definizione in positivo del tuo obiettivo partendo da io voglio...

  • Deve esserci nel tuo obiettivo è il fatto che sia misurabile e percepibile.

Lo puoi percepire lo puoi vedere lo puoi ascoltare lo puoi toccare qualcosa che puoi pesare, misurare e contare, un obiettivo tipo “Voglio essere più felice” come fai a misurarlo? In termini di sorrisi in termini di sensazioni? E’ poco misurabile. Se ti volessi realmente essere più felice chiediti che cosa deve accadere per essere più felice? Quando sarò ancora più felice? Se la risposta fosse “Quando avrò pagato tutte le rate del mutuo” allora il tuo obiettivo sarà “voglio pagare tutte le rate del mutuo!” Tanto più è misurabile e percepibile tanto più il cervello avrà coordinate precise e puntuali.

Aggiusta la tua definizione del tuo obiettivo in modo che sia misurabile

  • Deve avere una scadenza.

Quando lo voglio raggiungere perché per trasformare un desiderio in obiettivo ci vuole una data a calendario e per trasformare l’obiettivo in risultato ci vogliono tanti azioni. Datti una scadenza entro cui  lo vuoi raggiungere una data che sia ad esempio lunedì 18 settembre, tanto più il cervello avrà delle coordinate precise da dover seguire tanto più il cervello ti aiuterà a raggiungere ciò che per te è importante per cui

Scrivi una data, magari un pochino comoda ma datti una data di scadenza.

  • Deve essere di tua responsabilità.

Deve dipendere delle tue azioni dalle tue capacità ciò non vuol dire che devi sapere come fare perché un obiettivo ben formulato comunque deve spaventarci altrimenti sarebbe un compito, deve sfidarci deve richiedere il nostro impegno e costringerci a diventare persone migliori perché

Il vero risultato non è ciò che avrai conseguito materialmente ma chi sei diventato nel processo.

Quello che devi fare ora è applicare queste 4 regole al secondo ed al terzo obiettivo che hai visualizzato e più riuscirai a pianificarli nel dettaglio più riuscirai a raggiungere i tuoi risultati senza grandi fatiche. Se stai pensando che così si perde di spontaneità non posso darti torto, ma sono assolutamente convinto che un il comandante metta ben poca spontaneità durante il decollo e l’atterraggio dell’aereo e sono convinto che anche per te sia più tranquillizzante sapere che chi conduce l’aereo sul quale stai viaggiando non sia “spontaneo”, In entrambi i casi (obiettivi e volo) quello che è in gioco è la tua vita.

Nel prossimo articolo andremo a vedere che cosa ci ha impedito di raggiungere sino ad oggi i risultati che abbiamo sempre sognato, anche se li abbiamo desiderati, visualizzati e pianificati correttamente.

 

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